MONGOLIA - Ulaanbaatar

Alla scoperta della spiritualità dei monasteri buddhisti nella vastità del Gobi

  • Tour + Voli interni , Yoga e meditazione , Tour privato
  • 9 giorni / 8 notti
  • 4x4
  • 4 stelle
  • Pensione completa

Un viaggio davvero unico che vi permetterà di visitare i più antichi monasteri della Mongolia. Si comincia dal  monastero di Gandan, il principale monastero costruito circa 300 anni fa, alla cui base si trova una enorme statua di Buddha e da dove si gode un bellissimo panorama sulla città. Poi il monastero di Amarbayasgalant unico nel suo genere, costruito nel 1737 seguendo i canoni architettonici dell’arte mancese; è dedicato a Zanabazar, il primo imperatore-lama della Mongolia, scienziato e grande scultore. 
Si visita il monastero-museo di Erdene Zuu, meta di pellegrinaggio per i mongoli, che colpisce anche per le lunghe mura sormontate da piccoli stupa che ne delimitano lo spazio sacro dalle vaste praterie e dai colli verdi; costruito sui ruderi di Kharkhorin, contiene diversi templi molto interessanti da visitare ed un piccolo museo. Ci si sposta quindi al monastero di Shank dove si ammirano alcune importanti tanke del tantra di Kalachakra.
Vivrete l'emozione di dormire nei campi tendati gher che sono le tipiche tende mongole e di attarversare le zone deserte con fuoristrada 4x4

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Dettagli

Giorno 1: Arrivo in Ulaanbaatar.
Arrivo a Ulaanbaatar in mattinata e disbrigo delle formalità doganali. Incontro con la guida locale e trasferimento all’Hotel Bayangol 4 stelle o similare. Inizio delle visite di Ulaanbaatar, capitale della Mongolia ed unica grande metropoli del paese: il Monastero Buddista di Gandantegchenling, del 1838, il più grande della Mongolia, all’interno sorgono splendidi templi, fra cui il Migjed Janraisig del 1911, che ospita la statua della Bodhisatva della compassione, rivestita d’oro e alta 26 m.; il Museo di Storia Nazionale, che raccoglie reperti provenienti da tutta la Mongolia e dal Centro Asia che vanno dall’Età della Pietra ai nostri giorni; la grande Piazza Sukhbaatar intitolata all’“eroe della rivoluzione” del 1921 che dichiarò l’indipendenza dalla Cina, un incredibile miscuglio di edifici di diversi stili, nel cuore della capitale. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio proseguimento del programma di visite con il Palazzo-Museo Bogd Khaan, già residenza invernale dell’ultimo Khan Mongolo Bogdo Gegeen, che regnò fino al 1924, dove al suo interno è possibile ammirare l’esposizione dei regali portati al Khan dalle delegazioni straniere. Si termina con il Memoriale alle vittime della guerra sulla Collina Zaisan per una veduta panoramica su Ulaan Baatar. Rientro in albergo per la cena e il pernottamento.


Giorno 2: Volo a Dalanzadgad. Eagle Valley.
Prima colazione e partenza con volo interno per la piccola cittadina di Dalanzadgad. Escursione alla Valle Yol, conosciuta anche come Valle delle Aquile: un’occasione irripetibile per fotografare un panorama memorabile ove si staglia il Ghiacciaio dei Gobi. Visita al Museo che raccoglie testimonianze sulla vita animale e vegetale nella Valle. Sosta per la visita al Monastero Sangiin Dalai presso Erdenedalai: conosciuto anche come Monastero Gimpil Darjaalan, contrariamente ad altri monasteri non fu distrutto negli anni ’30, ma adibito a magazzino fino al 1990 quando riprese la sua funzione originale.. In serata arrivo al campo turistico e sistemazione nelle tipiche ger. Cena e pernottamento.


Giorno 3: Khongor Sand Dunes. 
Proseguimento per le dune di sabbia di Khongoriin Els, note anche come le “Dune Cantanti”, con possibilità di esplorare la zona con passeggiate a piedi o a dorso di cammello. Visita ad una famiglia di allevatori di cammelli per un’occasione di conoscenza degli usi e delle tradizioni locali. Sistemazione in campo turistico nelle tipiche ger: cena e pernottamento.


Giorno 4: Bayanzag. Visita Flaming Cliffs 
Sveglia presto al mattino e prima colazione. Oggi inizia il viaggio verso  le cosiddette “Rocce Fiammeggianti” (Bayanzag): area particolarmente interessante per i ritrovamenti di resti di dinosauri effettuati dal paleontologo Roy Chapman Andrews. cena e pernottamento nelle tipiche Ger presso un campo turistico.


Giorno 5: Ongiin Khiid.
Proseguimento per Ongyiin Khid. Visita del Monastero Ongyin. Fondato nel 1660 lungo le rive del fiume Ongiin Gol, questo era originariamente il più grande monastero buddista in Mongolia e consisteva in due complessi templari: il complesso meridionale contava diversi edifici amministravi e 11 templi, quello settentrionale, costruito nel XVIII sec. contava 17 templi. All’interno si contava anche 4 università buddiste e nell’insieme vi abitavano circa 1000 monaci. Negli anni ’30, durante la dittatura comunista, la maggior parte dei monaci furono arrestati e il Monastero fu distrutto: alcuni monaci per sopravvivere si “reinventarono” contadini e operai. Col tempo il fiume Ongiin Gol, le cui acque furono deviate per utilizzate per le miniere locali, si prosciugò e l’area venne abbandonata: il monastero sembrava destinato a morire definitivamente. Tuttavia dopo l’Indipendenza della Mongolia, negli anni ’90, tre monaci tornarono qui e iniziarono a ricostruire il Monastero dalle proprie rovine, riportando così in vita questi luoghi e soprattutto la religione buddista in Mongolia. Pranzo in corso di escursione. All’arrivo sistemazione al campo turistico nelle tipiche ger: cena e pernottamento.


Giorno 6: Kharkhorin. Visita Erdenezuu Monastery 
Al mattino si parte presto in direzione sud est percorrendo una buona strada asfaltata che costeggia per un lungo tratto il fiume Chuluut, attraverso un ambiente in gran parte di steppa con canyon formati da antiche eruzioni magmatiche, e si arriva a Kharkhorin, l’antica capitale dell’Impero Mongolo di Gengis Khan. Oggi è solo un villaggio dove sono rimaste 2 delle 4 tartarughe di pietra che originariamente segnavano i confini della città; su di un panoramico colle alle spalle delle casette è stato eretto un moderno monumento che esalta le antiche glorie dell’Impero, quando questo luogo era il centro del mondo. Si visita il monastero-museo di Erdene Zuu, meta di pellegrinaggio per i mongoli, che colpisce anche per le lunghe mura sormontate da piccoli stupa che ne delimitano lo spazio sacro dalle vaste praterie e dai colli verdi; costruito sui ruderi di Kharkhorin, contiene diversi templi molto interessanti da visitare ed un piccolo museo. . All’arrivo sistemazione al campo turistico nelle tipiche ger: cena e pernottamento.


Giorno 7: Bayangobi-Khustai.
Partenza per il Parco Nazionale di Khustai Nuruu, dove si ha la possibilità di vedere i cavalli selvatici di Przewalski, noti anche come Takhi o Pony della Mongolia. Questo animale è il parente più prossimo del cavallo domestico; negli anni ‘60 erano scomparsi ma grazie ad un programma di reinserimento ora è possibile ammirarli. E’ prevista un’escursione nel parco dove, oltre ai cavalli selvatici, sono presenti diverse specie animali come il cervo rosso asiatico, le gazzelle della steppa, i gatti selvatici manul ed altri. Pernottamento presso il campo gher


Giorno 8: Ulaanbaatar.
Si raggiunge Ulaanbaatar, Visita al Museo di Storia, dove sono illustrati lo sviluppo della storia dell’uomo nelle terre mongole ed i costumi tradizionali delle varie etnie, del Museo-Monastero di Choijin Lama, uno dei pochi monasteri rimasti intatti che conserva le maschere originali utilizzate nelle danze rituali e splendide sculture di Zanabazar. Si avrà del tempo a disposizione per gli acquisti; chi è interessato potrà recarsi al mercato locale di Naraan Tuul.


Giorno 9: Ulaanbaatar/Italia 
Rientro

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Date e prezzi
Prezzo
dal 19/09/19 al 31/07/20
quota per persona in camera doppia 9gg/8 notti
€ 2343

Supplementi

dal 19/09/19 al 31/07/20
guida in italiano
€ 968
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Incluso/Escluso

Quota a persona in camera doppia . Volo su richiesta.


La quota comprende
- Le spese di iscrizione
- Le Polizze Assicurative di viaggio medico/bagaglio
- I trasporti 4x4
- La colazione ad Ulaanbaatar e la pensione completa nelle altre località
- Le escursioni indicate nel programma
- Guida in inglese/La presenza della guida mongola che parla italiano su richiesta
- Transfer da/per aeroporto
- Sistemazione in hotel 4 stelle in Ulaanbaatar
- Sistemazione in campo tendato durante il tour
- Pensione completa
- Un volo interno


La quota non comprende
- I voli su richiesta
- Il visto
- Il supplemento per la camera singola
- Le bevande, le visite e le escursioni non in programma
- Le mance e tutto quanto non indicato alla voce “la quota comprende”
- Assicurazione annullamento pari al 3%

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Appunti di Viaggio

Clima e attrezzatura


Il clima in agosto è mediamente piuttosto secco, le temperature previste sono tra i 15 e i 30 gradi, con possibili punte minime notturne di 5 gradi; le regioni più settentrionali da Amarbayantsgalant a Khuvsgul e fino al lago Terkhin Tsagaan presentano un ambiente più umido, dove sono possibili piogge. Per la notte al monastero di Shank è meglio avere a disposizione un sacco a pelo il cui gradiente termico minimo consigliato è di zero gradi; se richiesto potremo procurarlo localmente sia a noleggio (€ 25), fornendo anche un sacco lenzuolo da utilizzare all’interno dello stesso, che acquistandolo a € 50. Nelle gher vengono fornite lenzuola pulite e coperte. Prevedere un abbigliamento che possa essere resistente ad acqua e vento, scarponcini tipo trekking leggeri possibilmente con l’interno in goretex, portare creme protettive per il sole e occhiali. Per le escursioni a piedi è utile avere un proprio zaino con cui portare l’occorrente per la giornata. Si tenga presente che lungo il percorso non ci sono lavanderie.


Per l’intero viaggio vengono utilizzati veicoli a quattro ruote motrici, solitamente Uaz, seguendo sia strade che piste tracciate dal passaggio di altri veicoli; i tratti asfaltati sono nei pressi della capitale e lungo alcune arterie stradali principali. Le Uaz russe sono i mezzi più idonei per la Mongolia: sono il tipo di veicolo più diffuso e ogni eventuale problema tecnico può essere facilmente risolto pressocchè ovunque, sono molto solide e comunque comode. La velocità sugli sterrati è abbastanza buona, si tengono medie di circa 50 km/h con alcuni tratti anche più veloci o più lenti in relazione all’irregolarità del terreno. Il percorso complessivo previsto è di circa 3600 km. Fuori da Ulaanbaatar, dove si alloggia per tre notti in hotel a tre stelle, si pernotta una notte nel monastero di Shank (si segnala che qui i servizi igienici sono rudimentali, come lo erano nelle vecchie campagne italiane), una notte in un albergo locale e 10 nelle gher: le tipiche tende mongole che si trovano predisposte in campi fissi, forniti di letti con lenzuola e asciugamani. Questi campi sono forniti di servizi e docce con acqua calda, la cucina proposta è semplice ma sostanziosa ed anche vegetariana.

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